Il Testamento di Dio

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Il codice di Aleppo
 
cronistoria
 
Il Codice di Aleppo, il più antico e preciso manoscritto della Bibbia è opera di uno dei più grandi dei Masoreti che erano attivi a Tiberiade nel decimo secolo, ossia Aharon Ben Moshe Ben Asher.
    Il Codice di Aleppo è un manoscritto completo di tutta la Bibbia (sia chiaro, dell’AT) che è stato scritto intorno al 930 d.C. Per più di mille anni il manoscritto è stato conservato nella sua interezza in importanti comunità ebraiche del Vicino Oriente: Tiberiade, Gerusalemme, Egitto e nella città di Aleppo in Siria. Nel 1947 dopo la risoluzione delle Nazioni Unite che istituì lo Stato di Israele, in seguito a disordini scoppiati in Siria fu danneggiato seriamente. All'inizio molti della critica e non, pensavano che fosse stato completamente distrutto. Solo più tardi si scoprì che la maggior parte del manoscritto fu salvato e fu custodito in un posto segreto e lontano dagli occhi dei molti. Ma nel 1958 il Codice fu fatto uscire di nascosto dalla Siria e portato in Gerusalemme quindi consegnato al Presidente dello Stato di Israele.
    Quando il Codice finalmente raggiunse Israele, iniziarono immediatamente gli studi e così in molte aree ad esso interessate. Gli studiosi della Masora e del testo della Bibbia hanno preso atto del suo status speciale tra i manoscritti ad esso collegati. Si scoprì che la corrispondenza tra l'ortografia del Codice e i commenti della Masora era eccellente, di gran lunga superiore ad altri manoscritti corrispondenti. Allo stesso modo, i segni di vocalizzazione del Codice furono esaminati e descritti, così ai segni di inclinazione, al sistema di ge'iyot (una specie di segno di accento) e all'apparato della Masora.
    Quando il Codice fu aperto si scoprì che era composto da 294 pagine in pergamena, scritte su entrambi i lati. L'esame rivelò che molte pagine mancavano a causa dei danni ricevuto nel 1947 soprattutto la prima parte si presentava danneggiata e in particolare il Pentateuco di cui restavano solo le ultime undici pagine. Quasi tutti i cinque libri di Mosè erano andati perduti, tranne gli ultimi capitoli del libro del Deuteronomio dei quali furono salvi. Mancano a tutt’oggi anche le ultime pagine inclusa una parte del Cantico dei Cantici e tutto l’Ecclesiastico, le Lamentazioni, Ester, Daniele, Esdra e Neemia. Nel resto dei libri dei profeti si scoprì che era privo di alcune pagine. In tutto, il codice di Aleppo in origine aveva 487 pagine.
    Sono stati fatti molti sforzi per localizzare le pagine mancanti del Codice o per ricostruire ciò che fu scritto, pur tuttavia agli stessi, sembra difficile determinare oggi cosa sia successo ai fogli mancanti. Sono state bruciate o distrutte? O erano, forse, nascoste da qualche parte? Questi spossi hanno incontrato molte delusioni. Tuttavia, vi furono due novità che aprirono a una speranza: si pensi a un'intera pagina del Codice fu portata clandestinamente a New York e preservato da una famiglia della città di Aleppo. Alla fine, quella pagina fu consegnata alla Biblioteca Nazionale di Gerusalemme e aggiunta ad esso. Fu scoperto un altro indizio della parte mancante del Pentateuco: un pezzo di una pagina del Libro dell'Esodo era stato conservato negli Stati Uniti nel portafoglio di un uomo di Aleppo che la usava come una specie di portafortuna. Questo pezzo di pergamena non ha ancora raggiunto Gerusalemme, ma una sua fotografia è stata pubblicata. I due frammenti che sono stati scoperti insieme a molte testimonianze di studiosi rabbini che hanno esaminato il Codice, hanno indagato e chiarito il modo in cui certe parole sono state scritte o vocalizzate, la maniera in cui le poesie e divisioni in sottotitoli sono stati ordinati.
     ... le governerà con scettro di ferro
                           ...come argilla si frantumeranno ...
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